Sabato, Agosto 29, 2026

25 novembre 2025 - Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne (Mariaclotilde Colucci)

In occasione della ricorrenza per la giornata internazionale per eliminazione della violenza contro le donne, La7 ha riproposto un interessantissimo documentario dal titolo "Proserpina e le altre", che ha esplorato il tema della violenza di genere attraverso lanalisi di opere d'arte da parte di critici e di esperti nazionali e internazionali, con lobiettivo di fornire allo spettatore uno spunto di riflessione e uno sguardo nuovo sulle rappresentazioni culturali che hanno contribuito a perpetuare stereotipi di genere e pratiche di sopraffazione nei confronti delle donne, ma anche di fornire gli strumenti per riconoscere la violenza in tutti gli ambiti e in tutte le sue forme esplicite e implicite.

Nelle opere di artisti quali Bernini, Tintoretto, Tiziano, solo per citarne alcuni, sono stati riprodotti nel tempo, modelli e conseguenti rappresentazioni della violenza perpetrata sul corpo delle donne normalizzandola” ed estetizzandola” e rendendo irriconoscibile latto violento dello”stupro”: sublimata attraverso larte, limmagine della donna oggetto del desiderio maschile, che non ammette rifiuti, diventa una forma di erotismo”. Le donne rimangono belle e seducenti anche da morte e/o dopo essere state stuprate.

Dobbiamo ad artiste del calibro di Artemisia Gentileschi e di Frida Kahlo, per arrivare alla più contemporanee e non meno provocatorie Marina Abramovic o Ana Mendieta, questultima morta misteriosamente, la trasformazione della violenza subita in opera darte intesa come strumento di denuncia e sensibilizzazione. Un doloroso ritratto, realistico e partecipato, del corpo femminile violato. Nelle opera darte delle artiste citate il tema delicato del consenso viene ben rappresentato: figure femminili lottano e si oppongono alla brutalità alla lascivia con consapevolezza e determinazione ponendo lattenzione più sul mancato consenso che sulla violenza esercitata, ricordandoci che il tema, come cita la nuova legge sul consenso libero e attuale”, approvata recentemente alla Camera, ma bloccata al Senato, non è tanto la coercizione fisica quanto latto sessuale non voluto che viola la sfera di autodeterminazione della donna. Senza consenso è stupro!

 

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